Modica, Poliambulatorio ex Inam alla Sorda? Un'altra ferita per il centro storico
C’è una linea guida coerente nella difesa del centro storico di Modica? E’ la domanda che si pone, in una interrogazione, il consigliere del PD, Giovanni Spadaro, che chiede chiarimenti all’amministrazione comunale guidata dalla sindaca, Maria Monisteri, sulle ipotesi di trasferimento alla Sorda del poliambulatorio dell’Asp di via Vittorio Veneto, in pieno centro a Modica bassa. E c'è chi non considera il trasferimento solo una ipotesi, bensì un processo di riorganizzazione già avviato dall'Asp con il tacito consenso delle Istituzioni cittadine.
“Il palazzo ex INAM rappresenta da decenni un punto di riferimento per servizi sanitari e amministrativi essenziali. La sua presenza – afferma Spadaro - garantisce accesso alle cure e supporto soprattutto alle fasce più fragili della popolazione, che rischierebbero di trovarsi in difficoltà in caso di spostamento del presidio sanitario che fornisce un servizio fondamentale a chi risiede in centro”.
Ma c’è di più. Il consigliere Dem, infatti, si rivolge all’amministrazione comunale chiedendole di mobilitarsi contro la decisione delle autorità sanitarie provinciali alle quali, evidentemente, non interessa nulla del futuro del centro storico di Modica e dello “scippo” di un servizio dal doppio valore: sanità di prossimità e linfa vitale per la parte bassa della città.
Crediamo che il caso poliambulatorio debba essere prioritario nella vicenda del centro storico di Modica. Se la città non offre servizi essenziali e gli utenti si spostano sempre più spesso verso il Polo commerciale, a chi i commercianti dovrebbero vendere i loro articoli? Solo ai turisti, ammesso che trovino qualche vetrina ancora illuminata. Eppure, in via Vittorio Veneto, negli ultimi mesi , hanno aperto alcuni esercizi commerciali che lavorano anche con gli utenti e i dipendenti del Poliambulatorio, specialmente nella pausa pranzo. Imprenditori che hanno fatto investimenti dando fiducia a questa parte della città e che sarebbero costretti, prima o poi, a chiudere. La difesa dei servizi in centro è una battaglia che devono intestarsi tutti. A cominciare dalla Giunta Monisteri che non può assumersi la responsabilità di avere cancellato la vita nel centro storico di Modica e di assistere alla sua lenta agonia.
(Nella foto, il Poliambulatorio di via Vittorio Veneto)














