Calcio, il Siracusa saluta la serie C dopo un anno: non basta il pareggio sul campo del Trapani
Il derby fra Trapani e Siracusa si chiude con un 2-2, risultato che condanna gli azzurri alla retrocessione diretta insieme ai granata. Con la mancata vittoria nella sfida con il Trapani, infatti, il Siracusa non è né riuscito a superare il Foggia né a rientrare in corsa per i playout, con il distacco dal Giugliano che rimane maggiore di otto punti.
Gara non certo spettacolare quella fra Trapani e Siracusa nella prima frazione, sbloccata dagli aretusei con Di Paolo (nella foto) dopo essere rimasti in superiorità numerica. Nel secondo tempo i padroni di casa mettono tutt’altro spirito e ribaltano la contesa con Stauciuc e Napolitano. I ragazzi di Turati fanno l’impossibile per restare a galla: pareggiano con Sbaffo ma non trovano i tre punti necessari (assieme a degli incroci fortunati da altri campi). Il Siracusa chiude a 26 punti, davanti al Trapani con 24.
Per il Siracusa una conclusione triste e piena di rabbia per quello che poteva essere questa prima stagione in serie C e che, purtroppo, non è stato. Ma un dato sembra essere abbastanza condivisibile, vale a dire che la retrocessione non nasce certamente dall'ultima partita, nè dalle prestazioni dei giocatori che hanno dimostrato, in più di una occasione, di essere squadra. A differenza del giudizio dei tifosi - che hanno creduto nella salvezza fino all'ultimo - nei confronti di una società latitante.
Adesso resta sospesa una domanda sul futuro: da quali basi, tecniche e societarie, il Siracusa potrà provare a ripartire dopo una caduta così pesante?














