Ucciso e avvolto in lenzuola a Castiglione di Sicilia, fermate tre persone
Tre persone sono state fermate dai carabinieri per l'uccisione del 66enne, Giuseppe Florio, il cui corpo è stato trovato due giorni fa in una zona di campagna di Mitogio, frazione di Castiglione di Sicilia, avvolto tra lenzuola e sacchi di plastica. Il provvedimento è stato emesso dai procuratori di Catania e di Messina nei confronti di una 50enne e del suo compagno di 39 anni, un pregiudicato originario di Palagonia, accusati di omicidio, e di una 53enne, originaria di Sesto San Giovanni, indagata per soppressione di cadavere. L'uomo sarebbe stato ucciso a Taormina e poi il cadavere sarebbe stato portato nella campagne etnee. Le indagini dei carabinieri erano state avviate dopo il ritrovamento del corpo del 66enne, avvolto con lenzuola e sacchi di plastica, da un passante nelle campagne di Mitogio, frazione di Castiglione di Sicilia. La vittima era stata colpita con un martello e con numerose coltellate. Dagli accertamenti, ricostruiscono i procuratori di Catania, Francesco Curcio, e di Messina, Antonio D'Amato, è stato possibile accertare che l'omicidio era stato commesso in un altro posto e il cadavere poi spostato nel luogo dove è stato trovato. Le indagini sono state estese anche alla provincia di Messina, rendendosi necessaria l'attivazione immediata del coordinamento investigativo fra la procura etnea e quella della Città dello Stretto, che ha portato alla individuazione, in località Santa Venera, a Taormina, di una Fiat Panda completamente carbonizzata, risultata intestata al 66enne, che nel frattempo era stata identificata da un conoscente. (ANSA)














