Modica. Parcheggi senza confini per gli assessori Drago e Antoci? "Veleni" in Consiglio
Due assessori della squadra della sindaca, Maria Monisteri, “sotto processo” nell’aula consiliare di Modica. Accuse pubbliche, in un luogo deputato a rappresentare le istanze della città; a proporre soluzioni ai problemi del centro storico; ad ospitare confronti nel solco delle regole democratiche. Tutto abbastanza scontato. Purtroppo, però, certe volte, ci si dimentica di essere in un’aula consiliare e si pecca di protagonismo e quel luogo diventa un’aula di tribunale. O, peggio ancora, il bar dello sport. Sul banco degli “imputati” gli assessori Antonio Drago e Agatino Antoci. Ipotesi di reato? Abuso dei tesserini che autorizzerebbero i due amministratori a sostare senza limitazione di spazio e di tempo negli stalli sotto il Palazzo di città, riservati ai mezzi di pubblica utilità delle forze dell’ordine e dei vigili urbani. L’argomento ha addiritttura aperto il Consiglio comunale di mercoledì sera: è stato il consigliere di Forza Italia, Corrado Roccasalvo, ad “aprire le danze” con un intervento articolato e circostanziato. Al Forzista si è aggregato il consigliere Paolo Nigro che ha parlato di “violazioni etiche” a proposito del comportamento di Drago e Antoci in materia di “parcheggi senza confini”.
Non si può certamente dire che il Consiglio comunale di Modica, mercoledì sera, abbia vissuto un esordio memorabile. Se i rilievi di Roccasalvo e Nigro possono essere considerati legittimi, sarebbe stato opportuno evitare una sorta di processo pubblico, magari in ossequio al sempre valido “i panni sporchi si lavano in famiglia”. E, allora, è lecito chiedersi: Antonio Drago e Agatino Antoci pagano la mancata adesione alla grande famiglia di Forza Italia?
C.I.














