Sempio, l’ossessione per una ragazza nei post di ‘Andreas’: “Era un momento oscuro. Lo stupro? Dimostra la forza del maschio”
Delitto di Chiara Poggi a Garlasco, 3mila messaggi di Andrea Sempio con il nickname Andreas sul forum “Italian seduction club”. Quel ricordo “tra i 18 e i 20” anni: “Nessuna ha mai avuto quell’impatto dirompente”. L’avvocata Taccia: “Era una ragazza più piccola, vedremo se chiamarla a testimoniare”
Nickname: Andreas. Un post è datato 30 novembre 2010 ed è una citazione tratta dal libro ‘Innamoramento e Amore’ di Francesco Alberoni: “L’unica volta in cui mi sono innamorato (da cui poi è nata una one-itis di quasi 2 anni ) è capitato in un momento oscuro della mia vita. Tra i 18 e i 20 – scriveva Andreas – Da quando ne sono uscito, ho avuto alcuni momenti di forte passione per alcune donne (2 in particolare) ma, nessuna ha mai avuto quell’impatto dirompente nella mia vita, come lo ha avuto la mia ex one-itis”. Per chi non è pratico di inglesismi: l’espressione slang ‘one itis’ nasce dalla comunità dei pick up artists, gli “artisti del rimorchio”, e sta per “monomania”, una ossessione amorosa per un’unica persona.
CI sono oltre 3mila messaggi scritti fra il 2009 e il 2016 da questo Andreas sul forum “Italian seduction”. Che si tratti di Andrea Sempio – il 38enne accusato dell’omicidio aggravato di Chiara Poggi il 13 agosto 2007 – lo ha confermato la sua amica storica e attuale avvocata Angela Taccia a Quarto Grado. È stata lei a confermare che uno dei tantissimi post firmati con quel nickname - oggi tornati sui social e riportati per primo da Mow magazine - fosse del suo assistito.
Il forum su cui sono stati pubblicati (intestazione blu, sfondo bianco) si intesta il ruolo di “cartello italiano della seduzione”: un sito, raccontano oggi Corriere e Repubblica, in cui ragazzi e ragazze si scambiano opinioni, consigli e tecniche per “rimorchiare”. È in questo forum che Andrea Sempio alias Andreas scrive: “L’unica volta in cui mi sono innamorato, da cui poi è nata una ‘one itis’ di quasi due anni, è capitato in un momento oscuro della mia vita. Tra i 18 e i 20. Nessuna ha mai avuto quell’impatto dirompente nella mia vita”. L’ossessione di Sempio era la sorella dell’amico Marco Poggi? Taccia l’ha escluso: “Ero nella compagnia, conosco la ragazza di cui si era invaghito, era più piccola di noi. Vedremo se chiamarla a testimoniare. Non lo escludo, proprio nell’ottica di dimostrare che non si è mai trattato di Chiara Poggi”.
La rilettura di queste chat oggi è importante perché ‘incrocia’ il movente indicato dalla Procura di Pavia nel delitto di Chiara Poggi: un’aggressione scaturita dal rifiuto di un “approccio sessuale”. Il profilo psicologico di Sempio, per altro, è stato tracciato già dagli specialisti del Racis dei carabinieri e sarà tra le consulenze agli atti dei pm prossimi alla discovery.
L’8 novembre 2009 Andreas si presentava così agli iscritti al forum: “Ho quasi 22 anni e con le donne son arrivato al massimo a qualche bacio. Credo che il mio ostacolo principale sia il contatto fisico. Non ho l’abitudine di toccare le persone”. Il 5 dicembre 2009: “Sono arrivato a capire che una ragazza fidanzata non è un ostacolo insuperabile. Anzi, alcune sono più disponibili a giocare sapendo di avere uno scudo molto potente “Stop! Sono Fidanzata!” da tirar fuori in caso di bisogno”. Gennaio 2011: “Ce ne sarebbero altre da raccontare, forse, meno importanti ma che mi hanno comunque segnato sia in positivo sia in negativo... Quando la mia ‘one-itis’ mi ha rifiutato e la conseguente figura di m... storica. Ragazzi che batosta...”.
In un altro post Sempio spiega cosa intenda per “one itis”: “Innanzitutto non confondere one-itis e amore. Molte persone sono in one-itis per donne con cui non hanno manco scambiato mezza parola; non hanno sogni d’amore, sono solo fissati”. Lui, l’Andreas del forum, si è “innamorato solo una volta… Ero innamorato di una fantasia più che della ragazza in sé. Infatti la conoscevo appena ed ero così in panne davanti a lei che non siamo mai andati oltre ciao e due battute. Da allora non mi sono più innamorato”. Era “in panne”. Ma non è questo, come visto, l’unico messaggio in cui Andreas spiega che il suo “ostacolo principale” con le donne era “il contatto fisico”.
In rete sono rispuntati altri messaggi inquietanti, disturbanti. Andreas regala al forum uno spaccato sul suo rapporto con la violenza (anche contro di sé). Eccolo quando commenta il riferimento allo stragista Incel Elliot Rodger, il “celibe involontario” che uccise 6 persone a Isla Vista nel 2014: “Dei due mi ritrovo più nel ragazzino. Solo che io non avevo armi da fuoco ed ero troppo impegnato a drogarmi e a tagliuzzarmi qui e là per progettare una strage”. O quando riflette sull’idea di stupro: “Razionalmente può essere un orrore ma dal punto di vista di biologia, evoluzione e riproduzione, lo stupro è dimostrazione pratica della forza del maschio e la ‘prova’ che trasmetterà ai propri discendenti qualità di forza e aggressività, utilissime a sopravvivere in natura”.
E gli approcci con le ragazze? “Non credo molto nel ‘conoscerle prima”. "Lei”, scriveva Andreas, cioè la donna, è “il terzo incomodo, io approccio il paio di tette e il bel culo”. Anche nel caso lei potesse avere “dieci anni meno di me”: “Ci organizziamo e all’occasione buona zac, gli saltiamo addosso”. Perché, diceva, “mi sento preda, non mi sento colpevole”. E infine quando Sempio, in riferimento a una donna che si è suicidata per un video porno diffuso online, scrisse: “Non condivido l’idea ‘povera vittima’. Sei stata ingenua? Queste cose si pagano”.
Liborio Cataliotti, l’avvocato che insieme con Angela Taccia difende Andrea Sempio, ha risposto che da queste chat emerge una personalità “infantile” e un carattere di “immaturità”, ma “non il ritratto di un assassino”. Non è escluso che la difesa possa in futuro chiamare a testimoniare la ragazza di cui il 38enne si era invaghito per dimostrare che non si trattava di Chiara Poggi. Taccia, amica di sempre del suo assistito, dice di “sapere bene” chi sia e che in realtà si sarebbe trattato di una semplice "cotta". Sempio è stato convocato per mercoledì 6 maggio dai magistrati di Pavia. Il pool di legali non si è ancora confrontato con lui sulla strategia difensiva, se rispondere alle domande oppure no.














