Modica, l'omaggio di "In Arte il Cacao"a Franco Ruta a 10 anni dalla scomparsa
A dare il senso della straordinaria opera di “divulgatore di cultura” di Franco Ruta, attraverso il cioccolato di Modica, sarebbe bastato, domenica pomeriggio, un filmato. Quello che presentrava una carrelata di immagini dei canali Rai e Mediaset – ma non solo - con protagonista il cioccolato di Modica e Franco Ruta, elegante anfitrione che racconta i segreti di una tavoletta granulosa diventata un mito di livello internazionale. A cominciare dall’invito di Maurizio Costanzo a visitare Modica per gustare il famoso cioccolato celebrato anche da Leonardo Sciascia.
A parlare di Franco Ruta, a dieci anni dalla scomparsa, nella rassegna “In Arte il Cacao”, a Modica Alta, un evento che ha coinvolto il pubblico nel teatro di San Giovanni e che ha visto come protagonisti, Eugenio Guarducci, Carmelo Chiaramonte, Corrado Assenza e Lorenzo Ruta.
“Il merito di Franco – ha detto, tra l’altro, Eugenio Guarducci, inventore di Eurochocolat Perugia – è stato quello di connetere il cioccolato di Modica al suo territorio, alla storia della città, al barocco, e di saperlo raccontare con garbo, eleganza, armonia e sincerità fin dal 1995 quando venne a Perugia a parlarci di quel cioccolato particolare. Oggi l’eredità di Franco è stata raccolta dal figlio Pierpaolo che ha saputo gestire un lascito importante, prima stando
un passo indietro rispetto a quella che era la figura del padre, imparando il mestiere, non solo di imprenditore del cioccolato, ma anche di imprenditore della comunicazione. E lo sta facendo in maniera egregia”.
Lo chef Carmelo Chiaramonte ha ricordato la sua amicizia con Franco Ruta, un’amicizia impreziosita da dialoghi ma, anche, da silenzi che trasmettevano emozioni, come le immagini di tante foto realizzate da Franco, testimone di tradizioni contadine, di cultura popolare con lo scopo di recuperare quella memoria che fa grande un territorio.
Corrado Assenza - rinomato pasticcere, titolare del Caffè Sicilia di Noto – ha voluto ricordare la figura di Franco Ruta come visionario, sempre avanti agli altri, capace di abbinare la cultura ad un prodotto iconico come il cioccolato. “Franco ci ha lasciato un sogno che spetta a noi continuare: guardare oltre, disegnare quello che gli altri compiranno, come i genitori che preparano il futuro dei figli, senza stravolgere l’equilibrio della natura e custodendo i valori della nostra terra”.
L’atto conclusivo dell’appuntamento è stato affidato a Lorenzo Ruta che ha sottolineato il rapporto con Franco Ruta che ha avuto il merito di indicare ad un giovane chef tornato da Torino la strada da intraprendere senza lasciarsi travolgere dalla voglia di “scappare” di nuovo. “E’ stato il signor Franco Ruta – ha detto lo chef – a consigliarmi e ad aprirmi gli occhi su tante cose che si sono rivelate preziose per il mio futuro. Ho voluto ricordarlo con un dolce “A Franco Ruta” che da dieci anni è nel mio menù e continuerà ad esserci”. Ed è stato proprio il dolce dedicato al “papà” del cioccolato di Modica a chiudere la serata con una apprezzata degustazione.
L’evento è stato seguito da un numeroso e attento pubblico. Il dibattito è stato moderato da Concetta Bonini.
















