Una delle vittime della banda del Kalashnikov: "A Sferracavallo c'è paura"
Alessandro Natoli ha un'autorimessa nella borgata: "Nessuna richiesta di pizzo". Nuove immagini della raffica contro il ristorante "Il brigantino"
Alessandro Natoli si rivolge a chi, nella notte del 9 aprile, ha sparato una raffica di kalashnikov sulla sua autorimessa di Sferracavallo. Non ci riesce a darsi una spiegazione: giura di non aver mai ricevuto richieste di pizzo.
Erano in due, uno è rimasto in auto e uno ha sparato. Una raffica di un secondo e migliaia di euro di danni. Sette le vetture danneggiate. Nel gabiotto ci dormivano i due guardiani: per fortuna nessun proiettile li ha colpiti.
Natoli ha denunciato subito, senza tentennare. Ma non è facile.
I colpi della banda del mitra vanno avanti da marzo: prima contro Sicily by car a San Lorenzo, poi l'autorimessa e infine, nei giorni scorsi, il ristorante Il Brigantino. Ecco, nuove immagini dell'azione avvenuta il 25 aprile. Si vede un'auto passare e poi le scintille della raffica. Quella notte agirono in tre. Ma il gruppo sarebbe composto da una decina di persone, provenienti dallo Zen e dalla Marinella.














