Criminalità a Palermo, il grido dell'arcivescovo Lorefice: le istituzioni agiscano o prevarrà la mafia
«Quasi ogni giorno abbiamo notizie di violenze. Palermo è capace di risorgere nella misura in cui è capace di indignarsi e alzare la voce, nel dire che mai possiamo accettare la prevaricazione e faremo di tutto perchè non prevalga la prevaricazione». Lo afferma l’arcivescovo di Palermo, Corrado Lorefice, alla Tgr Rai Sicilia, dopo i ripetuti atti di vera e propria guerra urbana in corso da settimane nel capoluogo siciliano, tra attentati, intimidazioni e delitti.
«Guidiamo i nostri giovani - aggiunge - la comunità cristiana è dislocata nel cuore della città, in ogni anfratto cittadino:, abbiamo questa grande arma della parola che dobbiamo utilizzare, e quella dell’incontro, di stare dentro e di accompagnare i cammini delle nuove generazioni che possono aiutarci al vero cambiamento». Quanti hanno un compito istituzionale, per don Corrado, «oggi più che mai devono vivere realmente le fragilità, le contraddizioni e i problemi della città. C’è la responsabilità di rispondere alle esigenze maggiori, perchè se mancano le cose essenziali, altre mentalità e forze carsiche, mafiose, prendono il sopravvento e rischiano - avverte il vescovo di Palermo - di apparire e diventare gli unici interlocutori riconosciuti».














