Modica, presentato il bilancio riequilibrato: la parola al Consiglio e al Ministero
“Oggi è un buon giorno perché possiamo presentare alla città l’ipotesi del Bilancio Stabilmente Riequilibrato. Si tratta del documento contabile obbligatorio redatto dagli enti locali dopo la dichiarazione di dissesto finanziario, volto a risanare le finanze entro un arco di tempo definito”. Ha esordito così, la sindaca di Modica, Maria Monisteri, ringraziando i funzionari e gli uffici che hanno svolto un ruolo fondamentale nella preparazione del documento, lavorando senza risparmio di energie per chiudere quelle 210 pagine che costituiscono il cosìddetto “Modello F” per gli enti in dissesto. Il documento finanziario dovrà accompagnare il Comune verso il riequilibrio definitivo entro il 2027 e che adesso consente di sbloccare una serie di procedure considerate essenziali per il futuro dell’ente.
Il percorso del bilancio equilibrato è, comunque, appena iniziato. Ora, infatti, passa ai revisori che daranno il loro parere, e lo trasmetteranno al Consiglio comunale. La delibera dell’aula sarà, quindi, inviata al Ministero dell’Interno che avrà 120 giorni di tempo per esaminarlo e approvarlo. E’ probabile che il Comune di Modica potrà lavorare su un bilancio reale dal prossimo mese di settembre. Il disco verde del Ministero porterà una serie di vantaggi che riguardano, tra l’altro, le assunzioni nella Polizia locale; la stabilizzazione degli Asu; il pagamento delle undici mensilità arretrate ai dipendenti della partecipata SpM.
La sindaca ha anche parlato delle somme già accantonate per l’Organo Straordinario di Liquidazione. Il Comune ha già vincolato circa dieci milioni di euro che adesso potranno essere concretamente utilizzati per avviare le transazioni con i creditori inseriti nella massa passiva del dissesto.
“Abbiamo fatto tutto senza alcun aiuto esterno, contando solo sul nostro lavoro e su quello dei funzionari e degli uffici, continuando a garantire i servizi alla città”, ha tenuto a precisare la sindaca che ha anche raccontato una particolare situazione. “Nonostante estenuanti verifiche e tagli ai vari capitoli di spesa – ha affermato Maria Monisteri - continuavano a mancare circa 500 mila euro per raggiungere l’equilibrio previsto nel 2027. La soluzione è stata trovata con una decisione che tutta la giunta ha condiviso senza esitazione: sacrificare le nostre indennità “per il bene della città”. Da qui la decisione della giunta comunale di rinunciare alle indennità per il 2027”. All’appuntamento sono stati presenti gli assessori, ad eccezione di Armenia, fuori città.














