Modica, Associazione Schierarsi: no soldi pubblici ai giornali, raccolta firme per referendum
L’associazione nazionale Schierarsi ha ufficialmente lanciato nei giorni scorsi la campagna di raccolta firme per un referendum abrogativo del finanziamento pubblico ai giornali. L’obiettivo è raccogliere 500mila firme per chiedere all’elettorato se mantenere o abrogare la norma contenuta nel decreto “Milleproroghe” che ritarda di ulteriori due anni lo stop ai contributi statali per quotidiani e periodici. Il punto del “Milleproroghe” si innesta in un precedente disposto dello stesso Parlamento, che prevedeva la riduzione progressiva del contributo, sino all’azzeramento che avrebbe dovuto essere già dal 1° gennaio 2022. Cosa non avvenuta per il susseguirsi di proroghe, ed oggi ancora perpetrata dall’attuale maggioranza e governo. Se giungesse in porto l’abrogazione attraverso la strada del referendum, la dilazione non potrebbe più essere riproposta dal Parlamento per almeno 5 anni. Un ingente risparmio per le casse pubbliche su un prelievo che l’Associazione Schierarsi considera parassitario. In soli sette giorni, la petizione ha superato abbondantemente le 100mila firme (il 21% del quorum richiesto). La Piazza di Modica dell’Associazione, al fianco delle Piazze di tutta Italia, è schierata in prima linea e si adopera per questo importante obiettivo. Nello specifico, il referendum promosso da Schierarsi, mira a colpire i cosiddetti “contributi diretti” alla stampa, un fondo stanziato dallo Stato per sostenere specifiche categorie editoriali. Il Dipartimento per l’Informazione e l’Editoria ha pubblicato l’elenco dei beneficiari per il 2024 di detto fondo, in continua crescita, che ha raggiunto i 104,8 milioni di euro a favore di 153 testate. Tecnicamente, il referendum non riguarda invece i cosiddetti “contributi indiretti”, ovvero quelli che consentono alla quasi totalità dei giornali cartacei di beneficiare di sconti sull’acquisto della carta, sgravi fiscali sulla pubblicità, agevolazioni sulle tariffe postali e rimborsi per le spedizioni. Riteniamo importante tale iniziativa per liberare un fondo di oltre 100 milioni di euro, che non è per nulla garanzia per il pluralismo dell’informazione e per la libertà di stampa in Italia; proprio su quest’aspetto, si evidenzia come il nostro Paese sia ancor più sprofondato nel 2025 dal 49° al 56° posto a livello mondiale, nella classifica stilata da Rsf (Reporters sans frontiéres) della libertà di stampa. Nell’annunciare che nelle prossime settimane ci saranno iniziative anche a Modica per spiegare la portata di quest’altra nobile iniziativa e che ci sarà la possibilità di firmare anche sui moduli cartacei, i soci promotori della Piazza di Modica invitano, intanto, i cittadini a sottoscrivere l’iniziativa autenticandosi con SPID o CIE direttamente sul sito del Ministero della Giustizia, al link: https://firmereferendum.giustizia.it/referendum/open/dettaglio-open/6200004.














