Modica, se un giovane tiene in scacco polizia e carabinieri. E il PD chiede sicurezza
Un giovane italiano di origini marocchine, nato e residente a Modica, continua a tenere occupati, quotidianamente, poliziotti e carabinieri che devono evitare danni a persone o cose quando l’uomo va in escandescenza, probabilmente per i fumi dell’alcol. Le grida all’indirizzo degli agenti e dei militari e, spesso, anche dei passanti, stanno diventando la sgradevole colonna sonora delle serate in alcune zone del centro scelte dall’uomo per le sue performance: piazza Corrado Rizzone, via Vittorio Veneto, viale Medaglie d’Oro.
Fino a quando i residenti e i turisti dovranno sopportare questo stato di cose? E, soprattutto, perché non procedere con i mezzi previsti dalla legge nei casi di problemi psichici? Si aspetta forse che accada qualcosa di clamoroso?
Prendendo spunto da questi episodi – che incidono sulla percezione di sicurezza nel centro storico di Modica – il PD, con una nota a firma del segretario cittadino, Francesco Stornello – chiede provvedimenti che superino una grave emergenza: la sostanziale e cronica carenza di personale in cui versa il corpo della Polizia Municipale che impedisce di fatto un pattugliamento capillare. Il PD di Modica sollecita l'Amministrazione Comunale a farsi parte attiva per riportare immediatamente nel centro storico i presidi fissi delle Forze dell’Ordine. Un presidio costante e visibile rappresenta l'unico deterrente efficace per arginare gli episodi di microcriminalità e devianza che stanno minando la serenità della comunità.
“La sicurezza non è uno slogan da sventolare, è un diritto da finanziare, incalza Stornello e i diritti si difendono con i soldi veri, messi nero su bianco. Per questo, nel bilancio stabilmente riequilibrato, attualmente in corso di esame, siano appostate risorse finanziarie concrete, certe e realmente vincolate a sbloccare e finanziare i piani di assunzione per la Polizia Municipale”.
Allo stesso tempo, il PD evidenzia come la sicurezza non si garantisca solo con la necessaria vigilanza, ma anche con la prevenzione. Viene pertanto sollecitata l'attivazione immediata di tutti gli strumenti sociali e di welfare utili ad intervenire sulle marginalità che spesso originano queste tensioni, disinnescando i fenomeni di degrado prima che sfocino in violenza.
Sarebbe anche opportuno un potenziamento delle forze dell’ordine nel territorio e la sindaca dovrebbe farsi portavoce di questa esigenza nei confronti del questore e del prefetto.














