Consiglio comunale aperto a Pozzallo, la presidente: è democrazia partecipata
Una nota di Quintilia Celestri, presidente del Consiglio comunale di Pozzallo, tenutosi lunedì sera, evidenzia la qualità degli interventi sul delicato tema delle "Nuove concessioni del litorale – Quote di spiaggia libera e libero accesso al mare".
"Un tema affrontato da ognuno degli interventi con grande senso democratico, dando prova compiuta di ciò che vuol dire una serena e proficua partecipazione al dibattito ed al confronto. Ognuno nella difesa e nella proposizione delle proprie idee ma senza la prevaricazione di quelle altrui e senza il desiderio di imporre le proprie a discapito del dialogo. Come gruppo Pozzallo in Movimento, attraverso il consigliere Peppe Giampietro, abbiamo ribadito quanto più volte proposto attraverso una serie di mozioni con l’obiettivo di mettere il bene comune della nostra Città davanti ad ogni volontà e soprattutto imperniate sul rispetto delle leggi vigenti. D’altro canto, esiste un PUDM che regola ogni cosa, ogni concessione, ogni spazi di spiaggia da utilizzare e, dunque, non c’è alcun rischio di cui tener conto. Abbiamo ribadito che un lido significa lavoro, che è prospettiva soprattutto per le nuove generazioni, che il turismo a Pozzallo non deve essere mordi e fuggi ma deve produrre ricchezza e deve essere qualificato e stanziale. Non dobbiamo limitarci alla quantità dei turisti ma alla qualità e alla permanenza. Perché questo significa portare risorse alla Città e non problemi. E questo passa attraverso una politica turistica attenta e programmata".
"Noi Pozzallesi - conclude Quintilia Celestri - sappiamo bene che dobbiamo puntare sul turismo come una delle principali risorse di prospettiva economica presente e futura ed è questo il denominatore comune che deve caratterizzare ogni momento del confronto dialettico e, soprattutto, la capacità di discutere di una questione così sentita con volontà propositive come quelle emerse in aula ieri sera. Una seduta consiliare che è un’attestazione di ciò che realmente è la democrazia partecipata, con toni corretti, senza ostilità e atteggiamenti preconcetti, mettendo in campo proposte sensate e percorribili e, per quanto possibile, condivise. Senza che l’esigenza di ognuno fosse lesiva di quelle altrui. Uno spazio reale al confronto democratico














