Acate. Riceviamo e pubblichiamo. "Veleni" in Consiglio: il progetto Fidone al capolinea
Documento dei consiglieri Giuseppe Failla, Eliseo Campagnolo e di Acate al Centro.
"Abbiamo atteso una settimana dagli ultimi eventi accaduti nell'ultimo Consiglio comunale, nella speranza che il Sindaco porgesse le proprie scuse per le gravi offese rivolte al consigliere Campagnolo. Quelle scuse, però, non sono mai arrivate.
Per quanto mi riguarda, dichiara il Consigliere Campagnolo, non mi sono sentito personalmente offeso. Conosco il Sindaco Fidone fin dai tempi della scuola materna e conosco bene i suoi modi di fare.
La questione, quindi, non è personale. Il vero problema è istituzionale.
Con quelle parole il Sindaco non ha offeso soltanto un consigliere comunale, ma ha dimostrato mancanza di rispetto verso il mondo del lavoro e verso quella classe operaia di cui fanno parte anche molti componenti della sua stessa maggioranza.
Ancora più preoccupante è il clima che ormai si respira in Consiglio comunale. Ogni volta che i consiglieri di opposizione, in particolare Failla e Campagnolo, pongono domande scomode alle quali il Sindaco e la Giunta faticano o non sanno rispondere, il confronto si interrompe tra richiami e continue limitazioni degli interventi: finisce sempre ad offese personali e denigrazioni.
In questo contesto, la Presidente del Consiglio si sta dimostrando una delle figure più divisive e impreparate degli ultimi anni. Il suo ruolo dovrebbe essere quello di garantire imparzialità e tutelare il diritto di tutti i consiglieri di esprimersi, e non di tifare continuamente il
sindaco in consiglio comunale. Purtroppo, sempre più spesso le sue decisioni vengono percepite come favorevoli alla maggioranza, alimentando tensioni e impedendo un confronto democratico sereno.
L'assenza di scuse è soltanto l'ultimo segnale di un'Amministrazione che preferisce lo scontro al dialogo e che risponde alle critiche con arroganza anziché con i fatti.
Per noi il progetto politico del sindaco Fidone è ormai giunto al capolinea. Continueremo a svolgere con determinazione il nostro ruolo di opposizione, facendo le domande che i cittadini ci chiedono di porre e pretendendo quelle risposte che questa Amministrazione continua, troppo spesso, a non dare. Il tempo è finito.














