Emergenza idrica ad Acate, tutti al "capezzale" della città: ma servono soluzioni concrete
Interlocuzioni, tavoli tecnici, tutti “al capezzale” della comunità di Acate, alle prese con la penuria d’acqua, che non è una novità, tanto che qualche sindaco, in passato, ebbe a subire dure contestazioni. I post si succedono, con comunicazioni rassicuranti, iniziative concrete ed ammissioni.
Irene Tidona, consigliera comunale e rappresentante del paese al Libero Consorzio: “Una prima risposta arriva già oggi: dalle ore 14:00 alle ore 20:00, o comunque fino ad esaurimento della disponibilità, sarà presente un’autobotte con acqua potabile presso il recipiente dell’acqua comunale in Corso Indipendenza, consentendo ai cittadini di approvvigionarsi. È una misura che ho fortemente richiesto, soprattutto alla luce della situazione di emergenza e delle fontane pubbliche rimaste a secco. Complessivamente saranno 3 le autobotti impegnate nella gestione dell’emergenza idrica ad Acate”.
“Ma l’emergenza – continua - non può essere affrontata soltanto con le autobotti. Parallelamente si sta lavorando per aumentare la disponibilità d’acqua attraverso la messa in funzione di un nuovo pozzo, con una portata stimata di circa 8-9 litri al secondo, che andrà a sostituire un pozzo franato, tra le cause principali dell’attuale emergenza. Sono in corso gli ultimi adempimenti tecnici necessari per procedere con l’immissione in rete”.
“Ringrazio l’ingegnere Savarese di Iblea Acque – conclude Irene Tidona - per la disponibilità e l’attenzione riservata alla situazione di Acate e l’onorevole Ignazio Abbate, che ha raccolto immediatamente le mie sollecitazioni e si è attivato per sostenere concretamente il nostro territorio. Il problema non è ancora risolto e continuerò a seguirlo personalmente fino al ritorno alla normalità, verificando passo dopo passo anche gli sviluppi relativi al nuovo pozzo”.
E non manca anche quello della stessa società che gestisce il servizio idrico integrato: “Si è tenuto quest’oggi un tavolo tecnico fra l’amministratore di Iblea Acque, ing. Stefano Guccione, e la giunta comunale di Acate. Al centro dell’incontro, l’emergenza idrica che sta attanagliando il centro urbano di Acate. Iblea Acque è impegnata nel reperimento di ulteriori fonti di approvvigionamento, nella mitigazione del gap infrastrutturale che dipende da una rete assai vetusta e insufficiente, e nella gestione dell’emergenza mediante un migliore servizio tramite mezzi alternativi o autobotti.
Fra l’altro è stato installato presso il serbatoio Bosco Grande un sistema di caricamento veloce per consentire il rapido riempimento delle autobotti, una delle quali di acqua potabile, come richiesto in tal senso del sindaco Fidone.
Inoltre, la società ha comunicato ufficialmente che il Comune di Acate è destinatario di un finanziamento di oltre 600.000 euro destinati a “riduzione delle perdite idriche nelle reti acquedottistiche”, nell’ambito del programma Pnrr M2C4 di Invitalia. Iblea Acque ha ringraziato l’Amministrazione comunale per l’impegno e la disponibilità dimostrata sino ad oggi”.
Un cittadino ancora oggi scriveva: “Ci sono interi quartieri che sono da molto tempo senza acqua e la situazione è insostenibile. La gente è esasperata, io compreso, e questi continui disagi non possono essere tollerati. Ci vuole un intervento concreto e deciso da parte dell’amministrazione che non mi pare stia prendendo a cuore la situazione in maniera accurata”.

















