Acate, servizio autobotti a chi non paga le bollette dell'acqua? Intervento di Irene Tidona
«Quando ho sollevato ufficialmente la questione mi sono posta una domanda semplice: possiamo davvero lasciare una famiglia senza acqua solo perché risulta morosa?»
Dopo l’intervento della consigliera Irene Tidona, il tema è stato ripreso da diverse testate giornalistiche ed è entrato nel dibattito politico cittadino.
A parlare, però, sono stati soprattutto i cittadini: famiglie in difficoltà, richieste di rateizzazione, bollette contestate e persino segnalazioni di utenze calcolate su quattro componenti quando, secondo gli interessati, sarebbero due.
«Sono situazioni da verificare, ma dimostrano una cosa: dietro la parola “moroso” c’è una persona, non un numero.»
Oggi c’è un fatto nuovo: dal comunicato del Comune è scomparsa la frase che escludeva espressamente i morosi dal servizio autobotte.
«Ne sono felice, perché significa che sollevare quella questione era necessario. Ma adesso la domanda è ancora più importante: se quella procedura era corretta e legittima, perché quella frase è stata rimossa? E soprattutto, è cambiata anche la procedura o soltanto il comunicato?»
Tidona ha già chiesto chiarimenti ufficiali e attende le risposte.
«Chi deve pagare, deve pagare. Ma chi non può pagare non è uguale a chi non vuole pagare. Io continuerò a fare questo: ascoltare le persone, controllare gli atti e chiedere risposte. Perché l’acqua non può aspettare. Le famiglie nemmeno.»














