Il cioccolato di Modica e la polemica sull'IGP, Guarducci: caccia alle streghe
Il Consorzio di tutela del cioccolato di Modica IGP partecipa oggi, nella sala Regina della Camera dei deputati, alla presentazione della relazione sul patrimonio agroalimentare, con riferimento anche a frodi economiche e tutela del consumatore. Il Consorzio è stato invitato dal presidente della Commissione parlamentare d’inchiesta sugli illeciti agroalimentari. Il Consorzio chiede anche un maggiore controllo sul corretto uso della dicitura “Cioccolato di Modica IGP” che viene utilizzata anche per la promozione di gelati, dessert e preparazioni gastronomiche. Sollecita, inoltre, Carabinieri e Guardia di finanza ad una maggiore vigilanza sull’utilizzo improprio della denominazione “Cioccolato di Modica IGP” nei prodotti trasformati.
Di recente, poi, del caso si è interessata anche la Prefettura di Ragusa con un richiamo alle guide turistiche che creerebbero confusione attribuendo l’IGP anche al cioccolato prodotto da aziende che non fanno parte del Consorzio. Un “richiamo” che ha suscitato polemiche in un periodo delicato per la promozione dell’evento Choco Modica che dovrebbe tenersi tra un mese.
Nella vicenda interviene anche Eugenio Guarducci, patron di Eurochocolate Perugia, e organizzatore delle prime edizioni di Eurochocolate a Modica. “Ultimamente – afferma Guarducci – leggo troppo spesso la parola truffa associata al cioccolato e in particolare a quello di Modica. Vedo che è stato interessato anche il prefetto e che si alimenta un clima di caccia alle streghe, di sospetti: tutto ciò non fa bene neanche al comparto, rappresentato in parte dal Consorzio. Vi suggerirei – conclude Guarducci rivolgendosi al Consorzio – di occuparvi di aromi, di abbinamenti, di storie dei cioccolatieri modicani, di innovazione, di ricerca, di packaging. Insomma, di cose belle da raccontare perché il mondo del cioccolato non è così brutto e cattivo”.














