Inquinamento acustico ad Avola, l'opposizione presenta una mozione
I consiglieri comunali di opposizione ad Avola, Seby Rossitto, Stefania Caldarella, Fabrizio Alia, Francesco Tardonato, Giuseppe Caruso, Antonino Amato, Gaetano Sano e Sebastiano Inturri hanno presentato una mozione con la quale impegnano l’amministrazione comunale ad adoperarsi per far rispettare le disposizioni previste dalla legge sull’inquinamento acustico, assegnando all’ufficio competente il compito di predisporre il piano di classificazione acustica secondo le linee guida regionali ed il relativo regolamento comunale per la disciplina delle attività rumorose, dotando così il comune di Avola degli strumenti indispensabili per regolare e disciplinare questo delicato problema, principalmente a tutela della salute dei cittadini che chiedono attenzione e rispetto della quiete privata e pubblica.
“ Il Comune di Avola – dice il consigliere Seby Rossitto - non risulta ad oggi dotato sia di un piano di classificazione acustica e sia di un regolamento comunale che disciplini le attività rumorose, fondamentali strumenti per regolare aspetti importanti quali l’impatto acustico, il clima acustico e le attività rumorose temporanee in luogo pubblico o aperto al pubblico. Puntualmente - continua Rossitto - nel periodo estivo numerosi cittadini si rivolgono alle forze dell’ordine o al sindaco a causa del rumore prodotto dalle numerose attività commerciali che impiegano sorgenti sonore di vario genere. La legittima facoltà concessa al Sindaco di emanare un’ordinanza sull’abbattimento del rumore, ai sensi dell’art. 9 della legge quadro n. 447 del 26 ottobre 1995 (che deve essere adottata sempre con grande cautela e massima ponderazione al fine di scongiurare eventuali contestazioni da parte dei titolari di attività commerciali) è opportuno che venga rimpiazzata da apposito regolamento comunale che disciplini le attività rumorose della città, così come d’altronde previsto dalla legge e che venga altresì predisposto il piano di classificazione acustica secondo le linee guida regionali. Ciò comporterebbe indubbiamente per il Sindaco, una volta approvato il regolamento comunale per l’inquinamento acustico, lo sgravio di dover emanare ordinanze, che come già detto, potrebbero dar luogo ad eventuali contestazioni.”

















