Fatture false per un appalto Consip, 4 ordinanze cautelari a Palermo
La Guardia di Finanza ha eseguito un'ordinanza di arresti domiciliari nei confronti di quattro persone coinvolte in una inchiesta sull'appalto Consip "Scuole belle" con cui si dovevano realizzare interventi per sistemare gli istituti scolastici di tutta Italia. Ai domiciliari sono finiti tra gli altri un ragioniere, due imprenditori e una quarta persona. In Sicilia, secondo le indagini del Nucleo di polizia economico finanziaria di Palermo la cooperativa bolognese l'Operosa, vincitrice dell'appalto, avrebbe emesso una serie di fatture false, per un milione di euro, per riuscire usufruire di vantaggi fiscali. Nel corso dell'indagine, coordinata dalla procura di Palermo, sono stati scoperti 150 contratti di lavoro falsi fatti ad extracomunitari, per ottenere il permesso di soggiorno. Contratti che venivano gestiti da un ex ragioniere palermitano, già al centro di altre inchieste giudiziarie in ambito fiscale, e radiato dall'albo professionale. Gli extracomunitari risultavano lavorare per le ditte che gestivano i subappalti per le "Scuole belle". Ma lavoravano soltanto sulla carta. Gli arrestati sono accusati di associazione a delinquere finalizzata all'emissione e all'utilizzo di fatture false per operazioni inesistenti, al riciclaggio, alla commissione di altri reati contro la pubblica amministrazione, falso e tentata truffa all'Inps. Il nucleo di polizia economico finanziaria ha eseguito anche un provvedimento di fermo nei confronti di tre cittadini extracomunitari, per il reato di favoreggiamento dell'immigrazione clandestina. Alla cooperativa L'Operosa è stato notificato un provvedimento di sequestro di beni per un milione di euro.
Nel corso dell'operazione della guardia di finanza sugli appalti Scuole Belle sono finiti ai domiciliari Lorenzo Filippo Lucchese, 56 anni, nato a Monreale, e i palermitani Giuseppe Damiata, 64 anni, Paolo Lo Voi, 64 anni, Sergio Russo, 73 anni.














