Avola, taglia il tubo del gas per uccidersi: salvata da un vigile urbano
Tenta il suicidio in casa, aprendo una delle due bombole di gas della cucina, ma viene salvata dal coraggio e dalla determinazione di un ispettore di polizia municipale intervenuto sul posto assieme ad un collega prima dell’arrivo dei vigili del fuoco allertati da una vicina di casa che aveva fatto scattare l’allarme dopo aver sentito puzza di gas uscire dalla confinante abitazione. Tempestività nell’intervento, coraggio e determinazione hanno permesso sabato intorno alle 18,50 di salvare la vita ad una donna di 52 anni, nubile, decisa a farla finita con la vita e sofferente a quanto poi accertato dai medici dell’ospedale “ Di Maria” di un forte stato di depressione. La donna, soccorsa prontamente dagli stessi agenti di polizia municipale intervenuti, trasportata al pronto soccorso dell’ospedale, si trova ancora ricoverata presso il reparto di psichiatria per accertamenti e per le cure del caso. L’allarme che qualcosa era successo nell’abitazione della donna, in una delle traverse di via Siracusa, è stato dato da una vicina di casa al centralino dei vigili del fuoco. La donna infatti aveva sentito odore di gas proveniente dall’immobile della donna. Ricevuta la richiesta di intervento, i vigili del fuoco hanno segnalato prima della partenza da Noto la situazione al comando di polizia municipale di Avola, il cui piantone ha subito avvertito la pattuglia in servizio composta dall’ispettore Paolo Nucifora e il collega Nicola Nicotra. L’intervento provvidenziale e immediato della pattuglia dei vigili urbani, dopo la chiamata al “112” della vicina di casa, ha permesso poi di salvare la donna e fortunatamente di evitare una tragedia se una o le due bombole di gas sarebbero scoppiate. Infatti oltre alla bombola di gas collegata alla cucina, nella quale la donna per compiere il suicidio aveva tagliato il tubo di erogazione, ne veniva rinvenuta una seconda ancora piena. A raccontare il lieto fine e lo scampato pericolo, dopo aver salvato la donna dal tentato suicidio, è lo stesso ispettore-capo dei vigili urbani Paolo Nucifora, intervenuto sul posto con il collega ispettore Nicola Nicotra: Appena arrivati sul posto, immediatamente abbiamo interdetto l’area interessata e non appena ho notato le chiavi della porta inserite nella serratura esterna, subito ho pensato che la stessa fosse ancora all’interno dell’abitazione.” A questo punto, - prosegue nel drammatico racconto l’ispettore Nucifora – ho cercato di prendere contatti con la signora, provando a chiamarla, e dopo qualche minuto vedevo che veniva aperta pian piano la tapparella della finestra della porta, dietro la quale scorgevo la signora. Immediatamente ho invitato la signora ad uscire senza premere alcun interruttore ed uscire da casa. La donna, strana in volto, mi apriva lentamente la porta e rimaneva ferma davanti l’uscio, dalla quale proveniva sempre maggiore l’odore del gas. Il racconto del salvataggio della donna dell’ispettore Nucifora si fa sempre più drammatico: “ Entrato in casa, trovano uno dei rubinetti della cucina aperti che provvedevo a chiudere subito e lo stesso facevo con la bombola del gas. Mi allontanavo immediatamente dalla casa, e poco dopo, mentre la donna mi riferiva che aveva tentato il suicidio stava per perdere i sensi. Con il collega l’abbiamo subito caricato nella macchina di servizio e trasportata al pronto soccorso dell’ospedale Di Maria. Ritornati sul posto, abbiamo atteso l’arrivo dei vigili del fuoco, intorno alle 19,45, che poi hanno accertato quanto riferitomi dalla donna, che nella bombola collegata alla cucina aveva tagliato il tubo di collegamento. Con i vigili del fuoco che hanno portato fuori le due bombole di gas e misurato il grado di saturazione del gas dentro l’abitazione, superiore al 60 per cento.” Nel frattempo i vigili urbani hanno avvertito i familiari della donna, che pare hanno raccontato di problemi legati ad una forma di depressione della congiunta, e avvertito il magistrato di turno per eventuali indagini del caso. “L’importante che per tutti sia finita bene, e che nessuno si è fatto male.”, ha concluso il racconto l” angelo custode” della donna salvata, l’ispettore Paolo Nucifora.
Antonio Dell’Albani
(Nella foto il balcone dove c'erano le due bombole messe in sicurezza dai vigili del fuoco, nel riquadro l'ispettore Paolo Nucifora)














