Floridia, Limoli evita la sfiducia dell'Aula: si è dimesso da sindaco
Ha preferito non farsi sfiduciare in Aula anticipando la decisione del consiglio comunale, pronto a mandarlo a casa. A poche ore dai lavori consiliari, Gianni Limoli, non è più sindaco di Floridia. Il primo cittadino giocando d'anticipo, ha rassegnato le dimissioni. Lo ha fatto avendo la certezza di non avere i numeri per evitare la mozione di sfiducia, già firmata da 10 consiglieri. I tentativi di salvarsi in piena 'zona cesarini' sono andati a vuoto. Probabilmente si sarebbe dovuto dimettere prima quando non aveva più la maggioranza in Consiglio. Una vicenda destinata ad aprire polemiche a Floridia, città da sempre laboratorio politico della provincia di Siracusa. A Limoli già nella giornata di sabato erano arrivati segnali di allarme proprio dal suo esecutivo con le dimissioni dell'assessora Fabiana Gallo e quelle annunciate da Davide Gozzo. Poi il tentativo domenicale di fare desistere qualche consigliere. Tentativi andati a vuoto anche per la fermezza degli stessi, che hanno agito in piena autonomia senza pressioni esterne. Con le dimissioni di Limoli, il Comune di Floridia, verrà gestito da un commissario per i prossimi 6 mesi. Poi si tornerà alle urne in una città in ginocchio sotto il profilo economico e finanziario.














