Sversamento abusivo di Isab Sud nel mare di Marina di Melilli: indaga la Procura
Il depuratore Ias di Priolo Gargallo (Siracusa), sotto sequestro dal 2022 per disastro ambientale, non è l'unico impianto su cui è puntata l'attenzione della procura di Siracusa. Esiste, infatti, un'inchiesta per un presunto inquinamento ambientale proveniente dal Tas (Trattamento acque di scarico) che gestisce i reflui della raffineria Isab Sud. Tra le persone indagate, come rivelato questa mattina dal quotidiano ''La Sicilia'', c'è anche l'ex direttore generale della raffineria, Bruno Martino, che ha avuto l'incarico quando il passaggio di proprietà tra la russa Lukoil e l'attuale proprietà cipriota, Goi energy, era già avvenuto. L'inchiesta riguarda sversamenti abusivi nel mare di Marina di Melilli dal canale Alpina, punto di sbocco a mare delle acque provenienti dal Tas. L'indagine è partita da una sospetta moria di granchi e pesci nella baia di Santa Panagia, le intercettazioni e i controlli successivi hanno portato la procura a ipotizzare tentativi di nascondere l'inquinamento, anche tramite il coinvolgimento di un laboratorio d'analisi compiacente, che avrebbe ritirato e analizzato campioni di reflui prodotti ''ad arte'' dagli stessi lavoratori della raffineria. Sarebbero emersi, inoltre, dragaggi non autorizzati dei sedimenti alla foce del canale, con il presunto scopo di nascondere l'accumulo di sostanze idrocarburighe sugli argini del canale.