'Caso Russotto' al Siracusa Calcio, il capitano merita rispetto e fiducia
Se a Palermo c'è stato un 'caso Brunori', fortunatamente risolto col nuovo diesse Carlo Osti e la vittoria col Modena, (una rete del capitano) persiste nel Siracusa, invece, il 'caso Russotto'. Solo un minuto in campo contro un Ragusa modesto allestito con giovani di buona volontà e nulla più. La domenica precedente con la mortificante sconfitta contro il Sambiase, Russotto gettato nella mischia di una partita già perduta soltanto il tempo del recupero. Il capitano che ha passato l'intero girone di andata in panchina merita rispetto e fiducia. Gli sportivi lo vorrebbero in campo fin dal primo minuto con la sua fascia di capitano, ma nessuno lo dice pubblicamente né tantomeno lo scrive (figuriamoci! ). Dicono che è lo staff tecnico azzurro a non mandarlo in campo. Staff tecnico?. C'è forse qualcuno dei tecnici che ha mai vinto un campionato di serie D? C'è forse un mago della categoria? Vien proprio da ridere quando si dice che il Siracusa cerca un centrocampista, quando ha un signor trequartista che nell'occasione si trasforma pure in attaccante. Parla il suo curriculum. Il calciatore cresciuto nella Lazio, col Catania ha realizzato 22 gol e 18 assist vincenti in 130 gare. Significa che i suoi tecnici lo hanno sempre mandato in campo per grande visione di gioco, intelligenza tattica e tecnica. Lui alla maglia azzurra ci tiene e lo ha dimostrato nel commovente abbraccio con Sarao, autore di una risolutiva doppietta sul campo del Ragusa. Un appello al presidente Alessandro Ricci. "Caro presidente, non si innamori delle sue idee, perchè rischia di perdere il campionato. Se è in testa alla classifica c'è pure il demerito degli avversari".
(Un primo piano di Andrea Russotto, sconsolato in panchina - Foto Cilmi)