Caro voli in Sicilia, all'aeroporto di Catania sit-in di protesta
Studenti e famiglie sono i più penalizzati dalle tariffe aeree esagerate e fuori mercato. Un biglietto aereo dal Nord in Sicilia costa anche 500 euro per una sola tratta. Se una famiglia di tre persone che lavora al Nord vuole trascorrere le vacanze di Pasqua in Sicilia deve spendere , tra andata e ritorno, intorno a tremila euro. Su queste basi è scattata la protesta e il sit in a Fontanarossa, scalo di Catania.
Rientrare a Pasqua, segnalano associazioni e sindacato, «è risultato proibitivo per diversi siciliani: tariffe da oltre 500 euro se si sceglie un diretto oppure costi più bassi ma facendo uno o più scali improbabili all’estero». Per un volo da Genova a Catania, si risparmia passando per Varsavia con un totale di oltre 24 ore di viaggio.
«È in atto una vera e propria speculazione sulla pelle degli emigrati siciliani, in gran parte giovani studenti e lavoratori - dicono gli organizzatori del sti-in -. A tutti coloro che si trovano fuori dalla Sicilia, spesso non per scelta ma perché costretti dalla carenza di opportunità nell’isola, deve essere almeno garantito il diritto a tornare dalle proprie famiglie durante le feste. Non possiamo più accontentarci di bonus o ristori occasionali: serve una soluzione strutturale che affronti le cause del caro voli e garantisca tariffe eque tutto l’anno».
«Una delle soluzioni possibili» per abbattere i costi è “un aumento dei voli da e per gli aeroporti siciliani nei periodi di maggiore domanda - dice Alfio La Rosa, presidente di Federconsumatori Sicilia - Serve un impegno delle istituzioni regionali e nazionali nella stesura di un piano industriale a lungo termine, con incentivi per le compagnie che decidono di aumentare l’offerta di voli e con la possibilità di aumentare il numero di compagnie che volano in Sicilia».














