Frana di Niscemi, 13 indagati. Ci sono anche quattro presidenti della Regione
Svolta nelle indagini sulla frana che il 25 gennaio scorso ha devastato Niscemi: nel corso di un incontro con la stampa il procuratore di Gela Salvatore Vella, che ha aperto un fascicolo per disastro colposo e danneggiamento seguito da frana, ha reso noto che 13 persone sono state iscritte nel registro degli indagati. Tra gli indagati per la frana di Niscemi ci sono i presidenti della Regione siciliana in carica dal 2010 al 2026 : Raffaele Lombardo, Rosario Crocetta, Nello Musumeci e Renato Schifani.
Tra i coinvolti nell'inchiesta anche i capi della Protezione civile regionale dal 2010 al 2026 e i direttori generali della Regione preposti all’ufficio contro il dissesto idrogeologico.
Si suddivide in tre fasi l'indagine della Procura di Gela sulla frana di Niscemi, come ha detto il procuratore Salvatore Vella. La prima ha ad oggetto la mancata realizzazione delle opere di mitigazione che avrebbero potuto impedire o ridurre le conseguenze della frana che a gennaio ha messo in ginocchio Niscemi e che furono stabilite dopo il primo grosso evento franoso del 1997 e il mancato mantenimento dei sistemi di monitoraggio a tutela degli abitanti.
I NOMI DEGLI INDAGATI
Gli indagati, per la frana che ha sconvolto il comune nisseno di Niscemi, sono gli ultimi 4 presidenti Regione, Raffaele Lombardo, Rosario Crocetta, Nello Musumeci e Renato Schifani, gli ex capi della Protezione civile regionale Pietro Lo Monaco, Calogero Foti e l’attuale Salvo Cocina, il direttore regionale Vincenzo Falgares, il direttore regionali Salvo Lizio, e Maurizio Croce, Sergio Tuminello, Giacomo Gargano e il responsabile dell’Ati che doveva eseguire le opere di mitigazione del rischio comportato dalla frana.(ANSA-GDS)














