Garlasco, la moglie di Ferri ha presentato denuncia: “Fu omicidio, non suicidio”
Giovanni Ferri, pensionato di 88 anni, venne trovato con gola e polsi tagliati nel 2010: negli ultimi mesi si è parlato molto di letture alternative al suicidio. Ora la moglie ha sporto una formale denuncia per chiedere nuove indagini
Di questo vecchissimo suicidio, quello di Giovanni Ferri, si parla ormai da tanti mesi. Perchè dopo tutto il clamore sulle nuove indagini per il caso Garlasco, che vedono indagato Andrea Sempio per l’omicidio, è tornata alla ribalta l’idea che quel suicidio fosse sempre rimasto strano e che catalogarlo come suicidio fosse stato un errore. Questa teoria è rimbalzata da un talk show all’altro, ha fatto il giro dei social e la stessa moglie di Ferri ha detto in tante interviste di non aver mai creduto che suo marito si fosse tolto la vita. Forse poteva aver visto o saputo qualcosa legato al delitto di Chiara Poggi e per questo è stato ucciso? Ebbene, ora queste cose sono state scritte anche in una formale denuncia che è stata consegnata ieri alla Procura di Pavia. Se ne è parlato questa mattina durante la trasmissione Mattino Cinque, condotto da Federica Panicucci e Francesco Vecchi su Canale 5.
La denuncia, è stato spiegato in tv, è stata fatta ieri dalla moglie di Giovanni Ferri, Gabriella, assistita dall’avvocato Fabrizio Gallo. Nella denuncia, si chiede ai magistrati di riaprire le indagini e indagare per omicidio volontario contro ignoti. La donna è stata ascoltata per oltre due ore e ha raccontato una serie di episodi, ricostruendo le ultime ore di vita del marito.
Giovanni Ferri, meccanico in pensione di 88 anni, venne trovato morto a Garlasco la mattina del 22 novembre 2010, con polsi e gola tagliati. Il medico legale andò a ispezionare la salma, che poi venne trasferita presso la medicina legale di Pavia. Non è però chiaro se poi l’autopsia sia stata fatta o no.
Quello di Giovanni Ferri non è l’unico suicidio rimasto avvolto in circostanze misteriose avvenuto nella zona di Garlasco. C’è anche quello Corrado Cavallini, trovato senza vita a Vigevano il 24 marzo 2012. Era il medico della famiglia Sempio e aveva in cura anche Giovanni Ferri. A Mattino Cinque è stato ipotizzato che Cavallini potrebbe aver saputo cosa Ferri sapesse a proposito della morte di Chiara Poggi. Chi lo sa.
Un terzo suicidio irrisolto è quello di Michele Bertani, amico di infanzia di Andrea Sempio, che si uccise a il 28 maggio 2016.

















