Foto ritoccata di Matilde Siracusano, è bufera su Vannacci
Certo. Ne ho già parlato con i miei avvocati. Quello che ha fatto è reato. Non si può consentirlo a nessuno, figuriamoci a qualcuno che chiede, anzi minaccia, di andare in Parlamento”. Così la sottosegretaria ai Rapporti con il Parlamento, Matilde Siracusano, in un’intervista al quotidiano La Repubblica, risponde alla domanda se denuncerà Roberto Vannacci in merito alla sua foto ritoccata pubblicata in un post social dal leader di Futuro Nazionale. “Vorrei dire che sono senza parole. In realtà qualche parola ce l’avrei. In siciliano, della mia terra. Molto chiara e netta. Ma poiché io rappresento l’istituzione, e ho il dovere di contenere sia l’irritazione sia la pena, per ora diciamo che si muoveranno i miei avvocati. Comunque è un attacco scadente che qualifica pienamente chi lo ha fatto”, sottolinea Siracusano, che aggiunge: “Che cosa vile. Ma nel senso più pieno e anche etimologico: cosa povera, che non vale nulla. È assurdo doversi occupare, e nel 2026, di questi mezzucci usati contro gli avversari…”.
“La foto ritoccata di Matilde Siracusano è squallida e inaccettabile. Sessualizzare l’immagine di una donna e usarne l’aspetto fisico per colpirla è un gesto vile, che non ha nulla a che vedere con il confronto politico. Episodi del genere rivelano un livello culturale e morale davvero misero. Che a ricorrere a un simile espediente sia un ex generale rende il tutto ancora più sconcertante. All’amica Matilde va la mia affettuosa vicinanza per questo indegno attacco”. Lo dichiara il ministro per le Riforme istituzionali Elisabetta Casellati.
“Roberto Vannacci attacchi pure Forza Italia o me, se pensa che possa servirgli per le elezioni suppletive, che sono a Reggio Calabria e non in Sassonia. Si confronti sul merito, sui contenuti, sul futuro dei nostri territori e del Paese, se ne è capace, con me o anche con Matilde Siracusano. Ma chi per fare politica ha bisogno di ritoccare con un software il corpo di una donna ha già perso, prima ancora di cominciare. Questo non è il centrodestra in cui mi riconosco, e non credo sia quello in cui si riconoscono gli italiani”. Così Roberto Occhiuto, presidente della Regione Calabria e vice segretario nazionale di Forza Italia.
“Esprimo piena solidarietà e vicinanza a Matilde Siracusano per il grave e inaccettabile episodio che l’ha vista coinvolta. Le parole utilizzate da Roberto Vannacci, insieme alla manipolazione dell’immagine, sono espressione di un linguaggio violento e offensivo che va sempre condannato, senza se e senza ma. A Matilde, che conosco come donna e rappresentante delle istituzioni, va la mia solidarietà personale e istituzionale. Il rispetto della persona deve venire prima di ogni contrapposizione politica”. Così su Facebook il presidente della Regione Siciliana Renato Schifani.














