Operaio morto a Caivano, arresti domiciliari per il datore di lavoro
È accusato, tra l'altro, di omicidio colposo aggravato. Indagati anche il committente dei lavori e il proprietario del capannone da cui è precipitata la vittima
È stato arrestato il datore di lavoro di Salvatore Calignano, l’operaio di 61 anni deceduto sabato 3 ottobre a seguito di un infortunio sul lavoro avvenuto a Caivano (Napoli). L’uomo, un 37enne del posto, è finito agli arresti domiciliari. Dovrà rispondere di omissione dolosa di cautele contro infortuni sul lavoro e omicidio colposo aggravato dalla violazione delle norme per la prevenzione dei medesimi infortuni.
L’arresto è stato eseguito questa mattina dai carabinieri della stazione di Caivano, che hanno dato esecuzione a un’ordinanza di custodia cautelare degli arresti domiciliari, con applicazione del braccialetto elettronico, emessa dal gip del tribunale di Napoli nord. Allo stato risultano indagati per omicidio colposo aggravato dalla violazione delle norme per la prevenzione dei medesimi infortuni in cooperazione colposa anche il committente dei lavori e proprietario del capannone dal quale è precipitato il lavoratore poi deceduto il giorno seguente all’ospedale San Giuliano di Giugliano in Campania.
Le indagini dei carabinieri, coordinate dalla procura di Napoli Nord, hanno permesso di ricostruire puntualmente la dinamica dell’infortunio mortale. Un risultato investigativo “raggiunto superando le iniziali difficoltà derivanti dal contesto ambientale” e, in particolare, dalla difficoltà iniziale di reperire persone informate sui fatti disposte a collaborare”, precisa la procura.
Infatti, solo dopo l’acquisizione di immagini tratte dai sistemi di videosorveglianza presenti sul luogo del fatto, che consentiva di risalire a coloro che avevano assistito all’evento, è stato possibile ascoltare numerose persone informate sui fatti che, “dopo l’iniziale timore, hanno deciso di collaborare con gli investigatori superando ogni reticenza”.
In particolare, è stato accertato che l’operaio è precipitato dal tetto di un capannone, sul quale stava effettuando lavori edili insieme ad altri due operai irregolari.














