Modica, al Caffè Letterario Quasimodo si presenta il volume "Ridatemi la Favola" di Gioia Pace
Prosegue la XXII Stagione Culturale del Caffè Letterario "S. Quasimodo" di Modica con il secondo appuntamento in programma per sabato 17 ottobre 2026, alle ore 17.30, presso la sede della Società Operaia Mutuo Soccorso in Corso Umberto.
Protagonista dell’incontro sarà l’autrice Gioia Pace, laureata in Lettere Moderne all’Università di Catania, ordinaria di Italiano e Latino, e Presidente del Comitato di Siracusa della Società Dante Alighieri. Nel 2013 ha pubblicato La ricerca di una logica nel postmoderno. Tabucchi e la categoria della memoria, per il quale ha ottenuto il Premio Capit-Roma speciale per la saggistica, nel 2015 Tabucchi dopo Tabucchi (Morrone) e nel 2016 Quaderno di Appunti (Morrone).
Nel corso della serata sarà presentato il suo volume intitolato “RIDATEMI LA FAVOLA. Critica semiseria (non certo spietata) sull’IA” (Algra Editore).
L’evento vedrà il dialogo tra l'autrice e Domenico Pisana, Presidente del Caffè Letterario Quasimodo. La serata sarà moderata dalla poetessa Silvana Blandino e sarà arricchita dalle letture affidate alle attrici modicane Assunta Adamo, della Compagnia "Piccolo Teatro", e Miriam Pisana, dello Spazio Cultura "Giorgio Sparacino". Ad accompagnare la presentazione vi saranno gli intermezzi musicali a cura del M° Lino Gatto alla chitarra.
Un segnale importante di solidarietà caratterizza la pubblicazione: l’autrice Gioia Pace ha infatti rinunciato ai diritti d’autore in favore dell’UNICEF, destinando i ricavati alla realizzazione di progetti per i bambini di Gaza e di Kiev.
“Invito chi ci segue da anni e gli appassionati di cultura a partecipare a questo appuntamento, dichiara il Presidente del Caffè Quasimodo, Domenico Pisana. L'Intelligenza Artificiale sta trasformando profondamente le nostre vite e il nostro modo di pensare, rileggere questa rivoluzione con lo sguardo ironico e profondo di Gioia Pace, sostenendo al contempo una causa nobilissima a favore dei bambini che soffrono nei contesti di guerra, è un'occasione preziosa di arricchimento umano e culturale che non possiamo perdere”.














