Modica, Alternativa Socialista: moratoria contro sospensione fornitura acqua a morosi
L’Alternativa Socialista di Modica esprime preoccupazione per le procedure di riduzione e sospensione della fornitura idrica annunciate da Iblea Acque in caso di morosità degli utenti.
"Non è accettabile - afferma una nota - che, in un momento di gravissima difficoltà economica e sociale, il bene più elementare della vita diventi uno strumento di pressione su famiglie già enormemente provate. E sebbene la sospensione sia prevista per legge solo nelle ipotesi di materiale impossibilità di limitare il servizio (in ogni caso, la normativa prevede una quantità minima garantita di 50 litri giornalieri per persona), tuttavia nessuna garanzia tecnica può oggi attenuare la gravità di un provvedimento che umilia, spaventa e marginalizza chi già fatica a vivere con dignità.
Si è già detto altrove che Iblea Acque non avrebbe le carte in regola per attuare misure drastiche nei confronti degli utenti. Molti cittadini segnalano bollette arrivate in ritardo, importi basati solo su stime, incongruenze nei consumi e difficoltà nel far valere le proprie ragioni.
In queste condizioni, pretendere pagamenti senza un accertamento serio e trasparente di quanto effettivamente dovuto appare un atto di forza inspiegabile e irricevibile.
La nostra proposta: una moratoria per correggere errori e consentire i pagamenti giusti
Chiediamo con forza l’approvazione di una moratoria di almeno un anno su ogni iniziativa creditoria, riduttiva o sospensiva annunciata da Iblea Acque. In questo periodo dovranno essere garantiti: la verifica puntuale dei consumi reali, la rettifica delle posizioni errate, la tutela delle famiglie in difficoltà economica e la definizione di piani di rientro umani, graduali e sostenibili.
Non si tratta di negare il principio della sostenibilità del servizio pubblico. Si tratta invece di affermare che la sostenibilità non può costruirsi dall'oggi al domani, dopo tanti anni di lassismo, di errori, di inadempienze amministrative.
Un appello alle istituzioni
Ci rivolgiamo con urgenza al Governo, alla Regione Siciliana, al Libero Consorzio Comunale di Ragusa, a tutti i sindaci, ai consiglieri comunali, ai parlamentari nazionali e regionali: intervenite subito!
Non bastano dichiarazioni sui social o prese di distanza generiche. Serve un atto politico concreto, unitario, coraggioso e responsabile.
Ricordiamo ancora che la pressione sociale è altissima: l’inflazione erode i salari e le pensioni, aumenta il costo della vita e rende sempre più fragile l’equilibrio di migliaia di nuclei familiari. In questo contesto, minacciare il bene più essenziale non è solo una scelta amministrativa: è una scelta che rischia di alimentare disagio, paura e ingiustizia.
L’Alternativa Socialista di Modica chiede una gestione umana, trasparente e costituzionalmente orientata. Nulla di più".
E se per fare questo ci vuole tempo, allora è giusto, anzi doveroso che il tempo sia concesso, a beneficio di tutte le parti in causa.













