Il blitz antidroga tra Solarino e Floridia, ora è caccia ai grossisti
Non si possono considerare pezzi da 'novanta' le cinque persone arrestate venerdì pomeriggio tra Solarino e Floridia con 42 chili di droga, tra hashish e marijuana. Ma le indagini che la Procura di Siracusa sta portando avanti non sono chiuse. Negli uffici investigativi si mormora che l'obbiettivo è quello di catturare i grossisti che rifornivano gli spacciatori, 4 in carcere a Cavadonna ed una donna agli arresti domiciliari nella sua abitazione di Solarino.
Saranno importanti gli interrogatori che si terranno domani a partire dalle 9,30 al Palazzo di giustizia di Siracusa. Sarà il Gip Andrea Migneco alla presenza del pm, Maria Chiara Vedovato . t che coordina l'inchiesta, a chiedere agli indagati da dove arrivava l'ingente quantitativo di droga e chi erano i fornitori. Le accuse per Angelo Tarantello, la moglie Denise Buonvicino (è ai domiciliari), Daniele Argentino, detto 'Danielino', Rosario Amico e Salvatore Scalora, sono a vario titolo di detenzione e spaccio di sostanze stupefacenti. E' ben diversa la posizione dei cinque finiti nelle maglie della sezione operativa della Compagnia dei carabinieri di Siracusa. Più grave appare la posizione di Salvatore Scalora che dovrà spiegare al giudice a chi erano destinati i 35 chili di hashish che i militari gli hanno sequestrato nella zona di Monasteri. Scalora sarà assistito dall'avvocato Antonio Meduri. A tenere le fila del giro di droga, secondo quanto si apprende, sarebbe stato il solarinese Tarantello, conosciuto nella zona con il soprannome di 'Angelo Mafia'. Nella sua abitazione nascondeva 3,5 chili di hashish, che la moglie Denise Buonvicino, avrebbe tentato di disfarsi, lanciandola da un balcone. Sotto però c'erano i carabinieri che l'hanno raccolta e sequestrata. I due coniugi hanno nominato come loro avvocato, Franca Auteri.
Daniele Argentino, conosciuto a Floridia come 'Danielino' e Rosario Amico, sono difesi rispettivamente da Gabriele Germano e Antonello Sala. Sui social commenti favorevoli dei cittadini nei confronti dell'Arma che ha stroncato un 'giro di morte'. Qualcuno ha assimilato i 42 chili di droga sequestrata a 'schifezze che vengono cedute ai ragazzini".