Acate, nella Chiesa Madre il commosso addio a Gianluigi Campo morto a 32 anni
Una grande folla commossa ha gremito la chiesa Madre di Acate per l’ultimo saluto a Gianluigi Campo, il dipendente dell’Asp di Ragusa, deceduto qualche giorno fa per le complicazioni di una grave patologia. Colleghi di lavoro, amici che condividevano con lui la passione per le moto e il soft air, si sono stretti ai familiari e alla fidanzata del 32enne, unanimemente conosciuto e stimato.
Don Mario Cascone, che ha presieduto il rito funebre, così si è espresso: “Con la morte di Gianluigi, purtroppo, si allunga la triste conta dei giovani che prematuramente sono venuti a mancare nella nostra Comunità. Se diamo un senso alla morte di un anziano, non riusciamo a capacitarci della morte di un ragazzo. Se è naturale che i genitori muoiano prima dei figli, non è naturale, invece, che i figli muoiano prima di loro. Non esiste, infatti, nella lingua italiana un termine per definire un genitore che ha perso un figlio. Ma è inutile interrogarsi e ribellarsi: noi non siamo i padroni della vita, ma solo gli amministratori di un dono che ci è stato fatto. Dobbiamo sforzarci di entrare nella logica della fede e aprire il cuore alla speranza. Gianluigi ci lascia un bel messaggio di amore, lui che si faceva amare da tutti per la sua indole. Ricordiamolo così”.
All’uscita del feretro, prima della partenza per il cimitero del lungo corteo funebre, il rombo delle tante moto dei bikers suoi amici, provenienti da tante località, e soprattutto quello della sua Kawasaki, hanno voluto salutare questo giovane buono e disponibile, con tanti interessi, che amava la natura, i viaggi e la tecnologia.