Revoca finanziamenti per tratto autostrada Modica-Scicli-Ragusa: le accuse del PD
Preoccupazione e indignazione per la definitiva revoca dei fondi destinati alla realizzazione del tratto di autostrada Modica-Scicli-Ragusa decisa dal CIPESS: è il PD di Modica a lanciare accuse pesanti alla politica regionale. "Questa decisione - afferma la nota dei Dem - non solo rappresenta un grave danno economico e infrastrutturale per il nostro territorio, ma svela una catena di responsabilità e inadempienze che non possiamo più tollerare. Essa innanzitutto conferma la notizia della scadenza del progetto e dei vincoli territoriali a causa dell’inerzia del Consorzio Autostrade Siciliane, ad ennesima riprova dell'incapacità di chi avrebbe dovuto gestire e difendere gli interessi dei cittadini. Per anni, questa infrastruttura è stata presentata come una priorità strategica per lo sviluppo economico, turistico e sociale del nostro territorio. Ora, per l'inefficienza e la negligenza degli enti preposti, vediamo sfumare un'opportunità cruciale.
Ma c'è di più: questa vicenda mette in luce la disinformazione e la mistificazione perpetrate dalla politica regionale. L’Assessore Regionale alle Infrastrutture Alessandro Aricò e l’Onorevole Ignazio Abbate avevano pubblicamente rassicurato la cittadinanza sull’effettivo finanziamento dell’opera, smentendo chi denunciava i rischi concreti di questa situazione. Oggi, quelle dichiarazioni si rivelano clamorosamente false e in contrasto con la realtà dei fatti. Chiediamo pubblicamente all'Assessore Aricò, al Consorzio Autostrade Siciliane e all’On. Abbate di assumersi le proprie responsabilità e spiegare ai cittadini come sia stato possibile giungere al disastro di perdere una delle poche opportunità concrete per colmare il gap infrastrutturale che penalizza il Sud-Est della Sicilia.
Il Partito Democratico di Modica si impegnerà in ogni sede, politica e istituzionale, per chiedere conto della ferita oggi inferta ai cittadini, ai lavoratori e alle imprese di Modica, Scicli e Ragusa, che continuano a pagare il prezzo di una politica distante, inefficiente e priva di visione strategica, ed allo stesso tempo per trovare soluzioni che restituiscano alle nostre comunità ciò che gli spetta, salvando il progetto autostradale ed insieme adeguandolo, dopo decenni dalla sua originale stesura, allo straordinario valore paesaggistico e turistico che oggi ha il nostro territorio. Pretendiamo rispetto e azioni concrete. Il tempo delle scuse è finito".