Le bombe carta fatte esplodere in centro a Modica: tragedia sfiorata
Avrebbe potuto provocare una tragedia una delle due bombe carta fatta esplodere ieri sera, intorno alle 8, tra via Campailla e via Portosalvo, dietro il Corso Umberto di Modica. L’ordigno, infatti, è stato collocato sul gradino della porta d’ingresso dell’abitazione di un professionista modicano, al fianco della condotta del gas metano. L’esplosione ha danneggiato il gradino in pietra, a pochi centimetri dal tubo del metano. Lo spostamento d’aria ha frantumato il vetro di una porta d’acciaio difronte alla porta dove è stato fatto esplodere l’ordigno rudimentale. Danneggiato anche un lampione dell’illuminazione pubblica, mentre sono andati in frantumi i vetri di un balcone distante in linea d’aria una decina di metri dal luogo dell’esplosione.
Vetrate danneggiate anche in via San Domenico dove è stata fatta esplodere la prima bomba carta, accanto alla chiesa di San Domenico e a Palazzo di Città. I commenti agli episodi di martedì sera sono improntati alla preoccupazione di residenti e commercianti che chiedono controlli più efficaci, soprattutto nel centro storico, contro i vandalismi e la mala movida del fine settimana. Potrebbe essere necessario ricorrere anche alla presenza dell’esercito per dare tranquillità a residenti e negozianti e combattere fenomeni che non appartengono alla città. Sarebbe il caso che le istituzioni cittadine – consiglio comunale e amministrazione- sollecitassero un intervento del presidente della Commissione Difesa della Camera, Nino Minardo, che, proprio qualche settimana fa, ha avuto un incontro con il sindaco di Rosolini sui problemi di ordine pubblico nel comune siracusano.
Le indagini sulle bombe carta sono condotte dai carabinieri della Compagnia di Modica che questa mattina hanno eseguito sopralluoghi in via San Domenico e in via Campailla.