Acate, l'addio a Gianmarco Campagnolo: lacrime giovani e tanti fiori bianchi
L’intera Comunità di Acate ha voluto salutare per l’ultima volta nella chiesa Madre il tredicenne Gianmarco Campagnolo, deceduto dopo una strenua lotta con una malattia che purtroppo, inesorabilmente, ne ha reciso i progetti, i sogni e le aspirazioni.
A celebrare il rito funebre, con don Salvatore Frasca, è stato il parroco don Mario Cascone, che troppe volte negli ultimi due anni ha dovuto trovare le parole più congeniali al cospetto dei genitori di tanti giovani morti per una patologia o un incidente della strada, tra cui la nipote, della quale proprio domenica scorsa ricorreva il secondo anniversario.
“Gianmarco ha resistito tanto, ma si è dovuto arrendere di fronte all’ineluttabilità della morte, lo attende il Paradiso perché ha ricevuto, contentissimo, lo scorso 24 novembre, tutti i Sacramenti: è stata una speranza vana quella sua, dei suoi genitori e anche mia, che potesse essere cresimato sabato scorso come tutti i suoi compagni, infatti proprio venerdì i suoi genitori mi hanno chiesto di impartirgli l’unzione degli infermi. Non sappiamo quali sono i progetti di Dio, ma siamo certi, che è stato rapito da questo mondo pieno anche di cattiverie, per essere portato in un mondo dove esistono il bene e la Santità di Dio”.
Prima della conclusione della Santa Messa, Samuele, un compagno della III A, la classe frequentata da Gianmarco al “Comprensivo Puglisi”, a nome di tutta la Comunità scolastica lo salutato così :” Non ho mai conosciuto un amico speciale come te, mi hai fatto apprezzare tutte le piccole cose della vita. Ho un solo rimpianto, quello di non averti conosciuto prima. Ti ricorderemo tutti, non solo noi ragazzi, ma anche il dirigente scolastico, i docenti e i non docenti. Riposa in pace”.
E come tante altre volte, al termine, un lungo applauso e il lancio di palloncini all’uscita della bara bianca, scortata fino al cimitero da tanti coetanei che reggevano dei fiori bianchi.