L'esplosione a Catania, dimessi tutti i feriti tranne uno: il gas tra 5 giorni nelle case agibili
A Catania, nel rione San Giovanni Galermo, vanno avanti le operazioni di messa in sicurezza della zona dopo l'esplosione dello scorso martedì a causa di una fuga di gas.
La ripresa dell'erogazione del metano avverrà a piccoli passi mentre proseguono i lavori sulla rotonda in corrispondenza di via Capo Passero.
Intanto, tra i feriti, a causa di problemi di salute pregressi, rimane ricoverato soltanto il 66enne che ha riportato ustioni sul 10% del corpo, mentre gli altri pazienti sono stati tutti dimessi.
Il Policlinico "Rodolico - San Marco" ha reso noto di avere disposto un rifornimento eccezionale di gas per il presidio ospedaliero al fine di garantire il regolare prosieguo di tutte le attività sanitarie. L'interruzione dell'erogazione era stata decisa dalla società "Catania Rete Gas" in accordo con le forze dell'ordine e con i Vigili del Fuoco, a seguito della deflagrazione avvenuta lo scorso martedì sera a San Giovanni Galermo. L'approvvigionamento rimarrà attivo fin quando la società stessa avrà espletato tutte le procedure necessarie a rimettere in sicurezza gli impianti e ritornare alla normale distribuzione del gas. Fino ad allora, soltanto con il ricorso alla fornitura straordinaria disposta in emergenza dall'Azienda sarà possibile garantire l'acqua calda e il riscaldamento per i pazienti.
A Catania, nel rione San Giovanni Galermo, vanno avanti le operazioni di messa in sicurezza della zona dopo l'esplosione dello scorso martedì a causa di una fuga di gas. Lo rendono noto i Vigili del fuoco del Comando provinciale, sottolineando in una nota che proseguono le attività di monitoraggio, messa in sicurezza, rimozione delle macerie e recupero di beni di prima necessità, nelle case al momento inagibili. Al momento, sul posto, stanno operando complessivamente 45 vigili del fuoco, in pratica 6 squadre operative, personale del Nucleo NBCR (Nucleare Biologico Chimico Radiologico), personale del Nucleo USAR (Urban Search and Rescue), personale del movimento terra del Nucleo GOS (Gruppo Operarivo Speciale) e personale addetto al Posto di Comando Avanzato per la funzione di coordinamento, con l'utilizzo di una Unità di Comando Locale ed il supporto dell'Unità TAS (Topografia Applicata al Soccorso).
"Dalla Regione ci hanno garantito che avrebbero portato in giunta la possibilità di attivare il Contributo autonomo per sistemazione, un assegno mensile della durata di due mesi, da destinare alle famiglie che non hanno più "autonomia dell'alloggio". Lo ha dichiarato il sindaco della Città Metropolitana di Catania, Enrico Trantino, in conferenza stampa insieme al Prefetto di Catania, Maria Carmela Librizzi, a Palazzo Minoriti.
"Sono 1.059 le utenze che torneranno a casa verosimilmente entro stasera, cosa che potevamo fare anche prima, ma senza luce e gas avrebbero avuto difficoltà. Il gas, per ragioni di sicurezza, spiega Catania Rete Gas, è verosimile pensare possa tornare tra 5 giorni, 1 settimana". Così il sindaco della Città Metropolitana di Catania, Enrico Trantino, in conferenza stampa insieme al Prefetto di Catania, Maria Carmela Librizzi, a Palazzo Minoriti, per fare il punto sugli interventi in corso nel rione San Giovanni Galermo, dopo l'esplosione dello scorso martedì a causa di una fuga di gas.
"C'è una Zona rossa che continua a rimanere tale ed è la zona con i numeri dispari da 1 a 23 e 2 - 4 di via Gualandi. In via Salanitro ci sono dei civici che non consentono il ritorno a casa. In questo tempo e per un momento di tempo assolutamente indeterminabile, queste case resteranno in Zona rossa. Perchè, oltre alle due palazzine esplose in via Gualandi 1 e 3, ci sono tante altre palazzine che hanno i solai implosi".
Così il sindaco della Città Metropolitana di Catania, Enrico Trantino, durante la conferenza stampa convocata a Palazzo Minoriti insieme al Prefetto Maria Carmela Librizzi, per fare il punto sugli interventi in corso nel rione San Giovanni Galermo, dopo l'esplosione dello scorso martedì a causa di una fuga di gas.
"Il numero di famiglie da assistere non è ancora ben definito. A
noi, per adesso, risultano 11 famiglie che richiedono assistenza per 70 componenti, ma le famiglie censite all'interno della Zona rossa sono 32 e troveranno ospitalità a carico del Comune. Abbiamo avuto garanzie dalla Regione rispetto alla concessione di un contributo per la sistemazione, devoluto direttamente alle famiglie sfrattate, e che consentirà loro di trovare la migliore soluzione possibile", ha spiegato il sindaco Trantino.