Modica, il Caffè Letterario Quasimodo apre la XXII Stagione
Il Caffè Letterario Quasimodo di Modica apre la XXII Stagione culturale. Ventidue anni (2004-2026) di idee, arte e dialogo. Eppure, dal 2004, la scintilla accesa da un gruppo di operatori culturali modicani continua a bruciare con la stessa intensità. Il Caffè Quasimodo è diventato una delle realtà più longeve e riconosciute del panorama letterario siciliano, capace di attraversare stagioni, generazioni e trasformazioni, varcando i confini iblei e intrecciando collaborazioni regionali e internazionali.
Nel tempo, questo spazio si è configurato come una vera Agorà cittadina, come ama definirla il presidente Domenico Pisana: un luogo di incontro e di pensiero, aperto a tutti, dove la cultura si fa gesto quotidiano, pane condiviso, dialogo tra radici e contemporaneità.
Il prossimo 3 ottobre (alle ore 17.30), nella grande Sala della Società Operaia di Mutuo Soccorso in Corso Umberto, si aprirà la XXII Stagione culturale, confermando la vitalità di un’associazione divenuta crogiuolo di scrittori, poeti, artisti, musicisti e studiosi.
Il segreto della longevità
«Il segreto credo stia nella passione e nella gratuità dell’impegno», afferma Pisana. «Ventidue anni fa volevamo creare uno spazio di libertà intellettuale, un luogo dove la cultura non fosse d’élite ma un pane quotidiano. La longevità nasce dalla capacità di ascolto: intercettare le vibrazioni del territorio, coniugare la memoria dei grandi autori siciliani con i linguaggi della contemporaneità. E poi il pubblico: la fedeltà dei cittadini modicani e non solo è stata la nostra vera linfa».
Anticipazioni sulla nuova stagione
La XXII Stagione sarà, come sempre, multidisciplinare: poesia e narrativa contemporanea, con autori siciliani come Crocifissa Mangiavillano, Marilina Giaquinta e Gioia Pace. Letteratura delle festività, con un incontro dedicato al Natale in Manzoni, Pomilio, Merini, Quasimodo e Saba. Contaminazioni artistiche, tra musica, arte e fotografia, con le opere di Guido Cicero e Marcello Guarrasi. Teatro, grazie ad Alessandro Sparacino, erede della tradizione del padre Giorgio. Musica, con l’apertura dedicata all’opera del M° Lino Gatto, Alhambra Evocacìon, in uscita in questi giorni.
Il viaggio musicale del M° Lino Gatto
Abbiamo raggiunto il M° Lino Gatto per parlare del suo nuovo album, un viaggio nella tradizione chitarristica spagnola.
«Questo mio primo cd da solista nasce dal desiderio di raccogliere e condividere un percorso musicale profondamente legato alla Spagna, alla sua cultura e alle sue suggestioni», racconta. «È un progetto maturato nel tempo, attraverso lo studio e l’ascolto, fino a trovare una propria identità».
Il titolo, Alhambra Evocacìon, non è casuale: «Ho avuto il piacere di visitare l’Alhambra. È molto più di un luogo: è un’immagine, una memoria, un simbolo di incontro tra culture. Le sue architetture, la luce, i silenzi e le stratificazioni della storia evocano quella stessa ricchezza di sfumature che ritrovo nella musica spagnola. In qualche modo, rappresenta lo scenario ideale di questo progetto».
La serata inaugurale del 3 ottobre
A condurre la riflessione critica sull’opera sarà il prof. Salvo Sequenzia, semiologo e critico letterario e musicale. Gli intermezzi musicali saranno affidati a una giovane formazione di talentuosi musicisti: Jacopo Pantano, Giulio Guarino, Paolo Guarino, Alice Eremita Ruscica, Piero Schembari, Sofia Maltese, Lorenzo Licitra, Lorenzo Mollica, Giulia Drago, Matteo Leggio. Modererà la serata Monica Iurato.
Giuseppe Nativo

















