Stadio out a Siracusa e gli ultrà scrivono:"Errata decisione che spegne la passione"
I tifosi del Siracusa hanno manifestato pubblicamente contro la decisione della Commissione di vigilanza sui pubblici spettacoli che ha vietato l'apertura delle porte dello stadio "Nicola De Simone" in occasione dell'incontro di calcio di domani pomeriggio, fra i padroni di casa e la Virtus Francavilla. Gli ultrà nel pomeriggio hanno steso uno striscione di plastica sulla ringhiera della tomba di Archimede, sul versante di viale Teracati, ai semafori. Poche parole scritte, per nulla offensive per descrivere in sintesi lo stato d'animo degli sportivi locali. Su plastica bianca, con la vernice azzurra hanno scritto: "Errata decisione che spegne la passione". In mattinata la società di calcio aveva inviato una nota affermando che la decisione era stata presa all'unanimità. Ma le cose, secondo quanto si apprende, non sarebbero andate così. Il sindaco di Siracusa, Francesco Italia, così come tutta l'amministrazione di palazzo Vermexio aveva chiesto di chiudere solo la tribuna coperta, facendo affluire gli sportivi negli altri settori dello stadio: due curve, una gradinata e una laterale. Quasi 4000 posti che non sarebbero mai stati riempiti, vietando la trasferta ad una decina di tifosi ospiti. Invece no, porte chiuse e un po' d'amarezza. Vietata la trasmissione su maxi schermo a Santa Lucia per motivi di ordine pubblico. La piazza siracusana scambiata per quella di San Carlo a Torino. Se così fosse, a Siracusa non c'è da stare molto tranquilli.

















